Vacanze e CBD: possiamo portare il CBD in aereo?

Quando è il momento di pianificare una meritata vacanza, è naturale chiedersi quali prodotti mettere in valigia, soprattutto se sei un appassionato di CBD. Fortunatamente la risposta è sì, puoiportare la CBD con te in aereo! Tuttavia, è importante che tu tenga conto di alcune considerazioni e norme prima di imbarcarti sul tuo prossimo volo.

Viaggiare in Spagna con la CBD

La popolarità del CBD è cresciuta enormemente negli ultimi anni grazie ai suoi numerosi potenziali benefici per la salute. Dall’ alleviare lo stress e l’ansia al favorire il sonno, questo composto naturale derivato dalla canapa ha guadagnato popolarità in tutto il mondo. Di conseguenza, molte persone desiderano continuare a usare il CBD anche in viaggio per sfruttare le sue proprietà terapeutiche e promuovere il loro benessere generale.

In Spagna, il CBD è legale secondo i regolamenti UE n. 639 dell’11/03/2014 e n. 1308 del 17/12/2013. Sebbene il CBD non sia considerato una droga e sia legale, ci sono alcuni requisiti da rispettare per poterlo trasportare.

Noi di Natural Suit ti forniamo informazioni sui requisiti legali per viaggiare senza problemi con il CBD e attraversare il confine. Cosa succede se porto la CBD in aereo?

È possibile viaggiare con la cbd in aereo?

Entrare in un aeroporto con i fiori di CBD può essere complicato, perché questi prodotti hanno un odore e un aspetto simili a quelli che contengono elevate quantità di THC. Questo può portare i cani antidroga, che non sono addestrati a distinguere tra loro, a rilevare i tuoi prodotti e a identificarli come sostanze psicotrope.

In aeroporto, il possesso di prodotti ricchi di CBD può comportare un fermo di polizia, ma nulla di più, poiché la legge non vieta il possesso o il trasporto di infiorescenze di cannabis legale. Si consiglia ai passeggeri di portare con sé il proprio bagaglio:

  • La ricevuta fiscale che certifica la legalità dell’acquisto.
  • Il prodotto sigillato.

Viaggiare in Europa con la CBD

Sempre più paesi dell’UE si stanno muovendo verso la legalizzazione della cannabis terapeutica. Grazie all’area Schengen, i cittadini possono circolare liberamente in 26 paesi, il che ha portato alla creazione di una legge e di un certificato a sostegno dei pazienti affetti da cannabis che viaggiano in quest’area.

Per trasportare prodotti ricchi di CBD nel tuo bagaglio di viaggio, dovrai compilare un modulo di richiesta. Tuttavia, devi sapere che non puoi organizzare il tuo viaggio all’ultimo minuto, perché ci vogliono circa 4 settimane per elaborare la tua domanda.

Il certificato deve essere firmato da un medico che sostenga la necessità del viaggiatore di sottoporsi a tali cure. È importante notare che i certificati hanno una durata massima di 30 giorni.

Nella maggior parte dei paesi europei è possibile viaggiare con il CBD a patto che i prodotti contengano meno dello 0,2% di THC, che è la quantità considerata naturalmente presente nella canapa industriale. Tuttavia, questa percentuale può variare in alcuni Paesi.

Puoi richiedere le analisi effettuate da laboratori indipendenti per ogni prodotto, che dimostrano che i nostri prodotti contengono la quantità minima di THC consentita dalla legge.

Tuttavia, se intendi viaggiare con la CBD in paesi dell’UE che non fanno parte dell’area Schengen, molto probabilmente avrai bisogno di un certificato medico e di un passaporto per i farmaci.

Questo certificato consente ai viaggiatori di portare con sé i trattamenti necessari, a condizione che sia firmato dal paese che lo ha rilasciato. Tale certificato può essere rilasciato da qualsiasi Stato membro dell’UE e dichiara che l’utente è soggetto alle leggi e ai regolamenti del proprio Paese, non a quelli dello Stato membro che sta visitando.

Viaggiare negli Stati Uniti e in Canada con la CBD

Secondo la Transportation Security Administration (TSA) degli Stati Uniti, ha chiarito la sua posizione sui prodotti contenenti CBD. Secondo la TSA, i prodotti che contengono meno dello 0,3% di THC (il composto psicoattivo della cannabis) sono accettabili nel bagaglio a mano e nel bagaglio registrato.

In paesi come il Canada, la legalizzazione della cannabis è meno rigida, quindi non c’è un limite di percentuale di THC sui prodotti CBD legali.

Tuttavia, è fondamentale assicurarsi che il prodotto a base di CBD sia conforme a queste normative. Prima di partire, controlla l’etichetta del prodotto per assicurarti che il contenuto di THC rientri nei limiti consentiti. Inoltre, è consigliabile portare con sé prodotti chiaramente etichettati e ben sigillati per evitare problemi o incomprensioni durante il processo di sicurezza in aeroporto.

Inoltre, se stai viaggiando verso una destinazione internazionale, è fondamentale che tu sia a conoscenza delle norme specifiche del paese che stai visitando. Ogni paese può avere le proprie leggi e restrizioni in merito al CBD e ai prodotti correlati alla cannabis. Alcuni paesi possono consentire il CBD con delle restrizioni, mentre altri possono vietarlo del tutto. È tua responsabilità informarti e rispettare le leggi locali del paese che stai visitando.

Prima di viaggiare, informati!

Se hai domande o dubbi sull’assunzione di CBD in aereo, puoi scoprirlo contattando la compagnia aerea con cui stai volando. Il personale delle compagnie aeree ti fornirà indicazioni specifiche sulle loro politiche e normative in materia di CBD e altri prodotti derivati dalla cannabis.

Quindi,preparati per le vacanze e non lasciare che il CBD rimanga a casa! Ricordati di controllare le normative, prendi le precauzioni necessarie e potrai godere dei benefici di questo composto naturale durante il tuo viaggio. Ti auguriamo buone vacanze!

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